DB2015200 posti di lavoro per don BoscoSchermata 2015-01-30 alle 12.00.07

Il Rettor Maggiore dei Salesiani lancia una sfida ad enti pubblici ed imprenditori: trovare, entro il 16 agosto 2015, 200 posti di lavoro per i giovani, uno per ogni anno passato dalla nascita del Santo.

Questa idea nasce dal desiderio di dare una risposta concreta alle esigenze dei giovani di oggi prendendo a cuore quelli più poveri, come faceva don Bosco stesso. “Dobbiamo dare ai giovani l’opportunità di essere buoni cristiani e onesti cittadini, bisogna pensare a cosa vogliamo offrire loro […]”, ha detto don Angel.

L’obiettivo è creare una rete imprenditoriale ed istituzionale che possa aiutare 200 giovani in difficoltà. D’altra parte don Bosco stesso ebbe a cuore che i suoi ragazzi lavorassero e non solo fece in modo che imparassero un mestiere, ma si recava egli stesso nei cantieri dove erano impiegati per accompagnarli nella loro crescita professionale e spirituale; egli voleva inoltre essere presente quando si trattava di stabilire le convenzioni con i datori di lavoro (primo contratto di apprendizzaggio), perché non fossero mai sconvenienti per i giovani.

San Giovanni Bosco ci ricorda ancora oggi quanto sia fondamentale l’aspetto del lavoro e ci è di esempio in questo momento storico difficile, che non si discosta poi molto dall’Ottocento. Egli colse la sfida del suo tempo e seppe aiutare i suoi ragazzi ad essere protagonisti positivi della realtà in cui vivevano. Per questo il Rettor Maggiore ha interpellato gli adulti, spronandoli nella ricerca di proposte significative che incontrino realmente i problemi dei giovani.

L’iniziativa ha già incontrato il supporto dell’assessorato all’Istruzione, Lavoro, Formazione professionale della Regione Piemonte, Confindustria Piemonte e altre categorie di settore. C’è già più di un imprenditore che, nel nome di don Bosco, si è detto disponibile ad aderire dando lavoro a qualche giovane.

Clicca per leggere la lettera del Progetto.

La gestione dell’iniziativa è del “Comitato per il Bicentenario Famiglia  salesiana Piemonte – Valle d’Aosta”. Per aderire al progetto, in onore di don Bosco, le aziende devono contattare i riferimenti citati nella lettera di presentazione del Progetto.
I servizi al lavoro CNOS-FAP possono essere di supporto nel favorire l’incontro tra domanda e offerta e per fornire informazioni sull’iniziativa, cosi come tutti i servizi al lavoro pubblici e privati sul territorio.